RUINENLUST è il termine che mi è tornato in mente quando ho realizzato gli scatti di questo progetto.
È  una parola tedesca che indica un’emozione, il cui significato è:

“Lʼattrazione irresistibile che qualcuno prova nei confronti dei palazzi fatiscenti e dei luoghi abbandonati.”*

Lʼatmosfera che si respira in questi luoghi è estremamente affascinante.
Si tratta infatti di spazi che offrono un incredibile senso di scoperta ed in cui, quando si ha la possibilità, si entra sempre in punta di piedi, con una certa discrezione, pensando di muoversi in case altrui.
Camminando in quelle stanze, mi sono immaginata come potessero essere in precedenza, quale fosse il loro arredamento, quale atmosfera vi aleggiasse e quante vite ci fossero passate.
Oltre alla  fascinazione dellʼabbandono mi viene da pensare a quanti bei palazzi ci sono nel nostro paese che purtroppo versano tutti nella medesima condizione: molti di loro infatti sono destinati al deterioramento ed al crollo, in quanto non vi è la possibilità economica di effettuarne la ristrutturazione. 
Il desiderio scaturito in me, è quello di una mancanza che si trasforma presenza: vorrei che questi spazi abbandonati possano essere portati alla luce,  acquisendo una veste nuova secondo la logica del riuso intelligente e creativo. Vorrei che in queste stanze l’eco del vuoto venisse riempito da voci nuove, cariche di un’umanità interessata a valorizzare edifici già esistenti, attribuendogli una forma nuova, fruibile ed ammirabile da tutti.

* tratto dall’ “Atlante delle Emozioni Umane” di Tiffany Watt Smith - UTET

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