Una vera e propria performance liberatoria. La voglia di urlare, la voglia di farsi sentire, la voglia di capire e farsi capire, la voglia di strappare quel silenzio che ci veste e ci impedisce di muoverci liberamente. 

Per questo progetto è stato scritto un testo da Chiara Miretti:


"I miei contorni indefiniti in mezzo a tutta quella luce, che non è nient’altro che silenzio.
Mi avvolge, mi assale, mi dissolve. Confonde.
Smetto di esistere e mi perdo nell’infinito del nulla che mi sta intorno.
In questo mondo sbagliato, incostante, crudele, insensibile.
Cieco e sordo di fronte alla mia unicità, impassibile e irrisorio verso ciò in cui credo, fatto di uomini vili, costruiti, su torri troppo fragili di tornaconti personali.
Non esistono valori, non si combattono battaglie, ogni cosa è indefinibile e priva di sostanza.
Il silenzio è uniformarsi, non schierarsi, non cercare risposte, sopravvivere per abitudine.
In mezzo a tutto questo, io URLO.
Nel silenzio lacerante di notti e giorni sempre uguali, nel silenzio della mente degli uomini affaccendati in cose vane e inconsistenti, nel silenzio di vite costruite con fiammiferi e carta, URLO.
Per non perdermi.
Per non soccombere.
Per non morire.
Per liberarmi.
Da questa angoscia che cresce e si fa spazio, divenendo nido e rifugio, quando la forza si perde tra le pieghe di quel velo che nasconde sguardi che muoiono.
Schegge di rabbia taciuta e impazzita, briciole di sogni logori e miseramente abbandonati, resti di lotte inchiodate al soffitto.
URLO.
Non devo sparire.
Voglio la pace che non conosco.
URLO.
Per raccontare al mondo chi sono, Perché l’impotenza che mi domina svanisca e lasci spazio ad una coscienza viva e pura.
Le mie urla come lame affilate che squarciano i fili dei miei pensieri incatenati, imprigionati in ruoli e schemi che qualcuno ha posto sul mio capo come corona di spine.
Tremando, il fiato arranca, ma io persevero e URLO più forte.
Nessuno mi sente? Nessuno vuole sentirmi? O nessuno è capace di farlo?
Mi sentite? O sentite quel silenzio che corrode i pensieri e anestetizza l’anima?
Quel silenzio che è morte e prigione, odio perpetuo e sconfitta accettata.
Urla che sanno curare, perché hanno il coraggio di raccontare ciò che non volete sentire: io non sono come voi.
Ho la forza per rialzarmi e guardarvi negli occhi e urlarvi che state perdendo tempo, che vi state facendo ingannare come bambini da chi tiene questo mondo in pugno senza averne il diritto.
Il mondo è nostro, la vita ce la scegliamo noi ed io ho scelto la via della ribellione.
URLO fiducia e colori, pace, pace e ancora pace.
Nei cuori, nei giorni, nel cielo.
URLO unicità, coraggio, passione, vita, arcobaleni, sogni, stelle, emozioni.
Dolore che insegna.
Sbagli che arricchiscono.
Lacrime che curano.
URLO di luci colorate e musica dolce, di parole sentite e sincere, di persone a cui non posso rinunciare.
Non smetterò finchè quel silenzio non avrà ali e volerà lontano da qui.
Lontano da me.
Per sempre, lontano da me."


Interprete: Jessica Polledri.

Live Shooting di "Urla nel Silenzio" alla Rassegna d'Arte Ossigeno 2013 (Asti)

 

 

 

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